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20/10/2020
n° 09
in questo numero:
- USA: Departures Home+Design – Fall/Winter issue
- Francia: Uno Speciale Design dedicato alla “pace interiore”
- Germania: “Casa dolce casa”
- Belgio: Gli Speciali Black Design di Weekend Knack e Weekend Le Vif
- Svizzera: Vivere in casa in questo particolare momento storico

A cura di: Arianna Rimoldi
Departures Home+Design – Fall/Winter issue
All’interno dell’edizione Fall/Winter di Departures Home+Design, pubblicata il 30 Settembre, il team editoriale presenta idee, soluzioni e iniziative per aiutare il lettore ad adattarsi alla nuova mentalità “stay at home”. Per coloro che necessitano di qualche suggerimento per abbellire i propri spazi domestici, Dan Rubinstein e la sua squadra hanno ideato una serie di “home tour”, dove le arti figurative sono parte integrante della quotidianità: il lettore avrà la possibilità di immergersi in un gioiello architettonico di Miami, colmo di icone del design oppure in un appartamento d’artista, che arde di colori o ancora in un palazzo di Bologna, che somiglia più a un museo che a un’abitazione.
La pandemia ha fortemente influenzato la spesa domestica per il 2020. Lo studio di “The Luxury Group”, presentato nel mese di Luglio, ha messo in luce quanto segue:
- il 43% dei proprietari ha avviato progetti di rinnovamento degli spazi domestici parallelamente all’inizio del lockdown;
- il 49% aveva già in corso opere di costruzione e ristrutturazione;
- il 40% ha in programma perfezionamenti per la seconda metà dell’anno.
Ricordiamo che Departures Home+Design, il magazine interamente dedicato al design e all’arredamento, viene pubblicato 2 volte all’anno, in allegato ai numeri di Maggio/Giugno e Ottobre di Departures. La testata vanta ben 1,8 milioni di copie (fonte: American Express U.S. Card Member data), i cui lettori hanno un reddito medio annuo pari a $854.631 e spendono globalmente $3,14 miliardi all’anno (fonte: 2015-2019 American Express U.S. Card Member data).
Uno Speciale Design dedicato alla “pace interiore”
In occasione della pubblicazione di questo numero, la giornalista Marion Vignal ha messo in luce il ruolo essenziale del divano nei nostri salotti: il confinamento lo ha reso un pezzo d’arredo indispensabile nel fiorente settore del design. Si tratta di una grande rivincita nei confronti della sedia, da sempre oggetto “cult” nella storia dell’arredo di interni. In un’epoca caratterizzata da disordini e incertezze, sono i divani degli Anni ‘70, comodi e accoglienti, a spopolare in quanto rispondono a una nuova etica del consumatore, rafforzata dalla crisi sanitaria globale.
Poiché hanno trascorso più tempo a casa dall’inizio della pandemia, le persone sono desiderose di prendersi cura dei propri spazi domestici: a tal proposito, Charlotte de la Grandière dà vita a un servizio fotografico intimista, sobriamente chiamato “La Vie des autres” (“La Vita degli altri”), concepito come un approccio sociologico al design, in cui immagina la storia di un palazzo, quattro appartamenti e quattro stili.
Ricordiamo che M è la testata francese che offre la maggiore copertura sul target “acquirenti di prodotti di arredo d’eccezione (>10.000€)” rispetto ai principali competitors (fonte: ACPM, Studio One Next Influence - Septembre 2020).
“Casa dolce casa”
Mai come in questi ultimi mesi ci siamo ritrovati a stretto contatto con gli spazi delle nostre abitazioni e con gli oggetti di arredo che le caratterizzano. Le case sono diventate ufficio, palestra, ristorante gourmet e, a volte, anche scuola. Dal canto loro, i terrazzi hanno sostituito bar e locali e si sono rivelati degli ottimi punti di osservazione.
Lo Speciale Design di Zeit Magazin (pubblicato l’1 Ottobre) affronta, dunque, la tematica dell’influenza e dell’impatto esercitati dalla pandemia in corso sulle nostre vite, nonché sugli ambienti domestici e lavorativi che ci circondano.
Il numero presenta illustrazioni dai colori vivaci, ideate da George Wylesol, che raffigurano scene di vita quotidiana all’interno delle nostre abitazioni ai tempi del Coronavirus.
Nel corso dell’intervista realizzata da Claire Beermann, Style Director di Zeit Magazin, l’architetto Sir David Adjaye sottolinea tanto l’importanza di privilegiare strutture multifunzionali (poiché più sostenibili) quanto la necessità di concepire l’architettura come uno strumento sociale di aggregazione per la nascita di nuove comunità.
Ricordiamo che Zeit Magazin è distribuito insieme al settimanale Die Zeit, ogni giovedì, con 521.917 copie, raggiungendo un milione e mezzo di lettori.
Gli Speciali Black Design di Weekend Knack e Weekend Le Vif
Il settore del design, come tanti altri nel corso dell’emergenza sanitaria in atto, sta attraversando mesi complicati. Molti imprenditori temono che si stia delineando una recessione mondiale simile a quella causata dalla crisi finanziaria del 2008 e, in effetti, gli atteggiamenti assunti da numerose aziende avvalorano questa linea di pensiero: grande riluttanza da parte dei brand ancora saldi, congelamento dell’innovazione, rifiuto di assumersi rischi e ossessione perenne per la redditività sono solo alcune delle preoccupazioni costanti. Tutto ciò è piuttosto prevedibile, considerando il fatto che si tratta di un settore in cui la realizzazione e lo sviluppo dei progetti richiede tempo e denaro.
Quindi, che si fa? La risposta è semplice: bisogna reinventarsi. Tendenzialmente il mondo del design segue un andamento altalenante: che si tratti di questioni ambientali, legate all’impatto del consumo eccessivo e della sovrapproduzione industriale o del principio della remunerazione tramite royalties e delle difficoltà che esso comporta per i designer che cercano di guadagnarsi da vivere, non mancano gli evidenti fallimenti del sistema attuale. La buona notizia è che tale realtà pullula di personalità che “escono dagli schemi”: si pensi a Sep Verboom, proclamato “Designer dell’Anno” dalla redazione. Sostenitore dell’interscambio e della collaborazione più che dell’appropriazione, apostolo dell’“upcycling” e difensore della coesione sociale, egli appartiene a una generazione “maledetta” che fatica a imporre il proprio spirito innovativo.
Ricordiamo che Weekend Black Knack vanta 532.925 lettori e una circulation pari a 102.865 copie mentre Weekend Black Le Vif raggiunge 183.061 lettori per un totale di 63.022 copie distribuite (fonte: CIM NRS 2018-2019 paper+digital, Tirage: Print run Cim Brand Report 2018).
Vivere in casa in questo particolare momento storico
Il dossier dedicato al settore arredo, presente all’interno del numero del 25 Settembre di Annabelle, tratta la tematica “Covid-19”, focalizzandosi sugli effetti indelebili che questa pandemia ha esercitato sulla nostra quotidianità, incluso il modo di vivere i nostri spazi domestici. L’atto di “abitare” all’interno di una casa diventa sempre più una forma di espressione individuale.
C’è chi, anche se non è più strettamente necessario, preferisce fare sport nella propria abitazione e tanti altri che, invece, continuano a lavorare da casa; ma come coniugare in maniera armoniosa tutte queste attività in uno spazio che fino a poco tempo fa era concepito solo per essere abitato? A tal proposito, questo numero offre suggerimenti e idee davvero interessanti: dalla sedia “da lavoro” che funge quasi da poltrona ai separé per nascondere le scartoffie, con tanto di luci ideali tanto per le faccende domestiche quanto per le mansioni da ufficio. La cucina e il bagno acquisiscono nuove funzionalità: da semplice locale in cui preparare una cena, la prima diventa un luogo di convivialità e condivisione mentre il bagno si trasforma in centro spa e benessere personale.
Ricordiamo che Annabelle, con quasi 200.000 lettrici, è il magazine femminile più letto della Svizzera tedesca.