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10/30/2018
n° 19
in this issue:
- Francia: L’Express diX – Speciale Moda Uomo
- Francia: Uno Speciale Design “da collezione”
- UK: Lo Speciale Core di Telegraph Luxury
- Francia: Elise Vincent vince il “Premio Albert Londres” 2018

A cura di: Arianna Rimoldi
L’Express diX – Speciale Moda Uomo
«Siamo ciò che facciamo di noi stessi». Queste parole, pronunciate dal filosofo Jean Paul Sartre, sono state scelte da Lydia Bacrie come frase d’apertura dello Speciale Moda Uomo di L’Express diX. Il numero (l’ottavo dell’anno) rende omaggio a uomini intraprendenti, che hanno scelto di prendere in mano il proprio destino:
- Martin Bethenod, Direttore di Palazzo Grassi e della Punta della Dogana dal 2010, svela i segreti dello stile “contemplativo” di Tadao Ando: dapprima boxeur professionista nel Giappone degli Anni ‘60 e poi architetto, oggi Ando è fra gli artisti più apprezzati e richiesti al mondo. Attualmente il Centro Georges Pompidou ospita una grande retrospettiva che raccoglie 50 progetti, 180 disegni e 70 modelli originali del noto designer;
- Thomas Jolly, cover boy di questo Speciale Moda, ha rivoluzionato il teatro francese: avvalendosi di una visione moderna, popolare e allegra, il giovane attore offre al proprio pubblico un’esperienza viva e coinvolgente, che esula dalla freddezza dell’era digitale in cui viviamo;
- il Museo delle Arti Decorative di Parigi celebra uno dei suoi illustri fondatori: Gio Ponti. 40 anni dopo la sua morte, egli lascia in eredità 100 costruzioni in tutto il mondo (tra cui la Torre Pirelli di Milano e il Duomo di Taranto) e una miriade di progetti di mobili, luminarie, oreficeria e ceramica. La giornalista Sylvie Wolff dedica un interessante reportage ai 60 anni di lavoro del famoso architetto.
Ricordiamo che il prossimo numero di L'Express diX, dedicato al lusso e all’alta gioielleria, sarà pubblicato il 14 Novembre.
Uno Speciale Design “da collezione”
Tema fulcro dello Speciale Design di M, la Magazine du Monde è l’attualità degli oggetti di design del XX° secolo, che oggi costituiscono una fonte di ispirazione preziosa per i designer di tutto il mondo.
In occasione della pubblicazione della Design issue, le giornaliste Isabelle Mandraud e Marie Godfrain hanno deciso di dedicare un articolo alla mobilia sovietica di inizio ‘900, le cui singole componenti oggi costituiscono veri e propri pezzi da collezione. Negli ultimi anni, infatti, alcuni collezionisti abbienti si sono impegnati a salvaguardare numerosi mobili iconici del periodo comunista con l’obiettivo di “riappropriarsi” del patrimonio dell’URSS.
La giornalista Anne-Françoise Hivert, invece, elogia il Sanatorio di Paimio ideato dall'architetto Alvar Aalto. Costruito negli Anni ‘30, l'ospedale finlandese è stato messo in vendita di recente; ciò spaventa i collezionisti più appassionati, i quali temono la dispersione degli oggetti d’arredo.
Infine, il reportage fotografico della sezione Style (realizzato da Charlotte de La Grandière e dal fotografo Joaquin Laguinge) evoca l’intrinseco rapporto tra l’utilità del prodotto di design e l’emozione che esso suscita.
Il prossimo numero di M, le Magazine du Monde verrà pubblicato il 26 Ottobre e sarà dedicato a Viaggi e Turismo.
Lo Speciale Core di Telegraph Luxury
Fra i contenuti dello Speciale Core di Telegraph Luxury, pubblicato di recente, troviamo:
1) Sezione “The Experts”
- “What women want”: la risposta a questa domanda, al momento, sembra essere “Michael Kors”. Lisa Armstrong intervista il noto stilista;
- “Men’s Style”: Bill Prince passa in rassegna le fragranze più apprezzate dagli uomini, che prediligono note di profumo forti e decise;
- “Travel”: Stanchi dei soliti resort sovraffolati? L’Africa Orientale offre una valida e intrigante alternativa: lo Zuri Zanzibar Resort.
2) Sezione “Features & Fashion”
- “Surreal catch”: ad oggi, gli accessori indossati sulle passerelle più famose del mondo sono vere e proprie opere d’arte;
- “I dream in Camel”: Sasha Slater intervista Ian Griffiths, Creative Director di Max Mara, che sottolinea quanto lo storico cappotto color cammello rappresenti l’essenza dell’eleganza per tutte le donne che lo indossano;
- “Life in technicolour”: Charlie Gowans-Eglinton incontra l’architetto India Mahdavi, progettista del nuovo store londinese di Tod’s.
3) Sezione “The Makers”
- “The Midas touch”: Annabelle Davidson indaga sulle antiche tecniche utilizzate dagli artigiani del brand Jessica McCormack per realizzare i rinomati gioielli, ideati dalla celebre designer;
- “The long and winding road”: Thierry Stern, Presidente dell’azienda orologiera Patek Philippe, racconta a Stephen Doig delle svariate vicissitudini che influenzano quotidianamente l’andamento della società di famiglia;
- “My luxuries”: il fotografo Nick Knight e i suoi “must have”.
Ricordiamo che il prossimo Telegraph Luxury Core sarà pubblicato l’1 Dicembre.
Elise Vincent vince il “Premio Albert Londres” 2018
Lunedì 22 Ottobre, a Istanbul, si è tenuta l’ottantesima edizione del “Premio Albert Londres”. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la giornalista di Le Monde Elise Vincent con le sue sei inchieste, (firmate tra Giugno 2017 e Giugno 2018) fra le quali spiccano: “Il jihad dietro le sbarre”, “La generazione salafita” e “Il file Logan” sul terrorismo di estrema destra.
In particolare, la giuria (composta da 19 giornalisti e dai vincitori del 2017) ha elogiato la coerenza e il rigore con cui, da più di otto anni, Elise Vincent segue “le tensioni francesi”, riportandone i dettagli sul quotidiano della sera.
Creato nel 1933 al fine di ricompensare i reporter francofoni sotto i 40 anni, il “Premio Albert Londres” rappresenta l’onorificenza massima per il giornalismo francese. Oltre alla categoria “Miglior reporter per la stampa”, ne esiste una seconda intitolata “Miglior giornalista audiovisivo”, che quest’anno è stata vinta da Marjolaine Grappe, Christophe Barreyre e Mathieu Celard grazie al documentario “Gli uomini del dittatore”, incentrato sul “mistero” dell’arsenale nucleare di cui dispone l’indigente Corea del Nord.