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9/5/2017
n° 14
in this issue:
- Francia: 10 by L’Express Styles: L’Express Styles cambia nome e periodicità
- Pan-Regional: The Economist è la fonte di informazione più attendibile degli Stati Uniti
- USA: Il numero di Settembre di InStyle USA premiato come “Best September Issue”
- Pan-Regional: Cifre da record per The Economist

A cura di: Arianna Rimoldi
10 by L’Express Styles: L’Express Styles cambia nome e periodicità
Dal 6 Settembre L’Express Styles cambierà nome e periodicità.
Nell’ottica di dar vita a un magazine che soddisfi completamente le aspettative e le esigenze dei lettori, Altice Media ha deciso di sostituire il settimanale L’Express Styles con un una nuova testata che verrà pubblicata 10 volte all’anno; da qui, il nome 10 by L’Express Styles.
Questo rinnovato luxury lifestyle vedrà raddoppiato il numero delle proprie pagine: ci saranno, infatti, ben 150 pagine editoriali all’interno di ogni numero.
Infine, grazie alla guida esperta di Lydia Bacrie, la rivista proporrà tematiche forti legate al meglio degli ambiti fashion, design e beauty: Womenswear, Menswear, Accessories, Travel, Gifts, ecc. L’obiettivo perseguito è sempre lo stesso: offrire contenuti di alta qualità a un lettorato sofisticato e curioso.
Pan-Regional  
The Economist è la fonte di informazione più attendibile degli Stati Uniti
Secondo la ricerca “Trusting News Project Report 2017”, condotta nel mese di Luglio, The Economist sbaraglia tutte le principali fonti d’informazione americane guadagnandosi il titolo di primo “Trusted news source” degli Stati Uniti.
Nel corso dell’indagine è stato chiesto ai soggetti coinvolti di elencare tre fonti di informazione che ritenevano affidabili e altre tre che, invece, non conquistavano la loro fiducia. Attraverso una procedura di analisi scrupolosa e di decodificazione dei numerosi responsi, è stato possibile effettuare un paragone tra il numero di volte in cui una “news source” è stata menzionata come affidabile e il numero di volte in cui non è stata considerata tale.
Grazie all’utilizzo della proporzione “trusted versus non trusted” per selezionare le risposte degli individui-campione, è stata stilata una classifica di attendibilità ben precisa. Qui di seguito l’elenco delle prime dieci testate più affidabili per il lettorato statunitense:
1) The Economist
2) Public Television
3) Reuters
4) BBC
5) NPR
6) PBS
7) The Guardian
8) The Wall Street Journal
9) Latimes
10) Dallas Morning News.
Il numero di Settembre di InStyle USA premiato come “Best September Issue”
I lettori abbonati a InStyle troveranno una sorpresa nel numero di Settembre, il primo della nuova Editor-in-Chief Laura Brown; non una ma ben cinque cover differenti per la Fashion Issue, che ritraggono Selena Gomez, Stephen Colbert, Carolyn Murphy, Dilone, e Marc Jacobs con il gruppo Salt N Pepa e LL Cool J.
La varietà di copertine e i contenuti di questo numero gli hanno valso il premio di “Best September Issue” ai The Daily's 5th Annual Fashion Media Awards, che verrà consegnato a Laura Brown l’8 Settembre con una cerimonia ufficiale.
Nelle prime due settimane il numero ha vantato quasi un miliardo di impressions.
Le impressions raggiunte sui social sono 400 milioni, grazie anche ai protagonisti delle cover e ai contributors che hanno condiviso fotografie e servizi dell’uscita di Settembre sui loro account.
Pan-Regional  
Cifre da record per The Economist
Dal recente Studio ABC UK/US Jan to June 2017 è emerso che la diffusione stampa + digitale di The Economist è arrivata a 1.444.936. E non solo: grazie alla forte domanda esercitata dai lettori, il magazine si è avvalso del titolo di miglior fonte di informazione di natura economico-finanziaria del Regno Unito.
Qui di seguito, i dettagli sulla circulation a livello mondiale:
Nord-America: 823.978
America-Latina: 18.671
Regno Unito: 248.196
Europa: 194.543
Asia Pacifica: 138.003
Medio Oriente/Africa: 21.545
La testata vanta un lettorato composto da persone che condividono il modo di pensare e di vedere il mondo grazie a una mentalità aperta e curiosa. Si tratta dei cosiddetti “Ideas People”, fortemente interessati a tutto ciò che ruota intorno a economia, globalizzazione, innovazione e cultura.