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10/3/2017
n° 16
in this issue:
- Francia: Le Monde resta il leader indiscusso sul mercato francese
- Germania: Intervista a Rainer Esser, Managing Director del gruppo Die Zeit
- Svezia: Arriva Världen 2018, la versione svedese di The World In, realizzata in collaborazione con The Economist
- UK: Speciali Men’s Style e Women’s Style di Telegraph Luxury

A cura di: Arianna Rimoldi
Le Monde resta il leader indiscusso sul mercato francese
Forte di un lettorato in continua crescita, Le Monde si aggiudica ancora una volta il titolo di quotidiano più letto della nazione.
Lo Studio One 2016-2017, reso pubblico di recente, mette in luce tanto un incremento del numero di lettori raggiunti (+490.000) quanto un aumento delle copie distribuite (278.790, +5.30%).
Questi dati confermano la preminenza di Le Monde, che mantiene il primato di leader sul mercato francese, sbaragliando tutti i quotidiani del paese. Qui di seguito qualche informazione in più:
- rispetto all’ultimo Studio One, il lettorato ad oggi vanta 2.803.000 lettori (+16%);
- è il quotidiano preferito dalle donne;
- è il quotidiano francese che attira lettori più giovani (età media: 44.8 anni);
- 555.000 dei suoi lettori hanno un reddito superiore a 65.000 €;
- è leader sui target business: 987.000 lettori su CSP+ e 537.000 lettori sul target “affaires & cadres”.
Infine, per quanto concerne il sito lemonde.fr, dal report Internet Audience Giugno 2017 risulta che gli Unique Users sono 24.3 milioni (+15% vs. Giugno 2016) con 12.7 milioni di UU su desktop, 15.5 milioni su mobile e 5.8 milioni su tablet (fonte: Mediamétrie Net Ratings Internet Global Giugno 2017).
Intervista a Rainer Esser, Managing Director del gruppo Die Zeit
Durante un’intervista realizzata in tempo reale sul portale MEEDIA il Managing Director del gruppo Die Zeit, Rainer Esser, ha dichiarato che per garantire investimenti pubblicitari ottimali sui prodotti print e digital delle aziende è necessario che i responsabili e i decision-makers coinvolti facciano appello al proprio buonsenso. Nel dettaglio, costoro devono accertarsi che i budget destinati alla pubblicità vengano allocati in maniera vantaggiosa.
Secondo Rainer Esser, è possibile delineare cinque linee guida per le aziende in procinto di affacciarsi al mondo dell’advertising:
1) Un brand di qualità fornisce una piattaforma pubblicitaria solida e convincente
Oggigiorno l’obiettivo principale di quotidiani e magazine consiste nel catturare l’attenzione del lettore, senza manipolarla. Se un prodotto è buono e ben presentato continuerà ad attirare lo sguardo di chi lo osserva.
2) Un prodotto di qualità offre un contesto valido e competitivo
Report analizzati con cura e brillanti analisi legate alle politiche del brand costituiscono un valore aggiunto e vanno a consolidare il contesto qualitativo in cui si sviluppa il prodotto.
3) Un brand di qualità è attendibile
Le grandi redazioni hanno lavorato sodo per decenni, al fine di ottenere la fiducia del lettorato. Brand del calibro di Die Zeit, Handelsblatt e FAZ possono essere considerati dei “must” dell’informazione, trasformandosi in vere e proprie guide all’interno di una realtà che si sta evolvendo velocemente. La maggioranza della popolazione cerca media di questo stampo quando vuole leggere “notizie vere”.
4) I decision-makers amano la stampa
I forti dibattiti di carattere sociale vengono condotti all’interno di quotidiani e testate importanti perché si tratta di media che si prestano a ospitarli; essi, infatti, si basano interamente sui concetti di qualità e pertinenza. Chiunque può realizzare post, tweet e blog ma un’intervista su Zeit, Handelsblatt, Spiegel, Faz o SZ ha un impatto decisamente maggiore. Ecco spiegato il motivo per cui i proprietari di azienda adorano leggere interviste o report che li riguardano su un media di altissima qualità.
5) Il marketing è il tallone d’Achille dei media qualitativi
La TV-spazzatura e i giganti del mercato online detengono budget enormi ma non apportano migliorie al settore pubblicitario, anzi ne mettono a rischio la qualità.
I media qualitativi sono in difficoltà in quanto hanno una visione frammentata delle cosiddette “trovate marketing”, che vanno a danneggiare la struttura commerciale delle aziende nonché le relative sezioni editoriali.
A conclusione dell’intervista, Rainer Esser invita tutti a far tesoro delle parole di Sir Martin Sorrell: «Advertisers benefit from healthy news brands (…) just as society as a whole benefits from them».
Arriva Världen 2018, la versione svedese di The World In, realizzata in collaborazione con The Economist
Il 14 dicembre verrà pubblicato Världen 2018, la versione svedese di The World In, ovvero il magazine edito da The Economist che “predice” l’andamento finanziario, politico e tecnologico dell’anno che verrà.
Distribuito in abbonamento come “Christmas Gift” extra, Världen2018 si avvarrà di 20 pagine scritte dal team editoriale di Dagens Industri inerenti l’evoluzione del mercato, della sfera politica e delle dinamiche economiche che caratterizzeranno la Svezia nel corso del prossimo anno.
Forte di una collaborazione ormai quinquennale con The Economist, Världen ha riscosso un grande successo presso i lettori svedesi, i quali apprezzano tanto la qualità dei suoi contenuti quanto la professionalità di chi li realizza.
La deadline per la prenotazione degli spazi pubblicitari è il 23 Novembre 2017.
Speciali Men’s Style e Women’s Style di Telegraph Luxury
Di recente sono stati pubblicati gli speciali Women’s Style e Men’s Style di Telegraph Luxury, freschi di “restyling”. Oltre al formato leggermente ridotto (2 cm in meno), i due magazine contengono tre sezioni principali. In particolare, per quanto concerne Women’s Style, troviamo:
1) Sezione “The Experts”:
- “The science of sleep”: Lisa Armstrong racconta degli acquisti per una nottata all’insegna del relax e della comodità;
- “Men’s style”: borse e abiti da sera realizzati da Bill Prince;
- “Women’s style”: i consigli di Caroline Issa, Fashion Director di Tank Magazine, su cosa indossare durante il mese di Settembre;
- “Redalert”: la favolosa “Fendi bag”.
2) Sezione “Features & Fashion”:
- “Golden boy”: Alessandro Michele, Creative Director di Gucci, trasforma in oro tutto ciò che tocca;
- “Inspired women”: il femminismo odierno attraverso le svariate forme dell’arte;
- “Top tables”: le location preferite dalle personalità legate alla realtà fashion.
3) Sezione “The Makers”:
- “The stuff of dreams”: un viaggio tra i pizzi e i merletti del mondo incantato di Ermanno Scervino;
- “The business”: Pierluigi Loro Piana, fondatore del brand, ha ridefinito l’abbigliamento “casual-chic” grazie all’ossessione per il dettaglio;
- “My luxuries”: Inès de la Fressange, modella di Roger Vivier, svela i piccoli trucchi che l’aiutano a essere sempre al top.
Tra i contenuti di Men’s Style, invece:
1) Sezione “The Experts”:
- “Grown-up style”: Bill Prince e le sue proposte per un look casual ed elegante allo stesso tempo;
- “Horology”: James Gurney e la sua selezione di orologi di lusso;
- “Jewellery”: i gioielli su cui vale la pena investire secondo Annabel Davidson.
2) Sezione “Feature & Fashion”:
- “Stella on Bloom”: Stella McCartney e Orlando Bloom collaborano alla sponsorizzazione della nuova linea menswear della nota stilista;
- “Still waters run deep”: servizio fotografico realizzato da John Balsom;
- “Street wise”: outfit urban per l’uomo di città.
3) Sezione “The Makers”:
- “Weaving magic”: Stephen Doig indaga sulle ultime novità nel settore tessile inglese;
- “The business”: la storia di Brunello Cucinelli e della sua scalata al successo;
- “My luxuries”: Usain Bolt e le sue “abitudini fashion”.